sabato 27 novembre 2010
50 milioni e due anni in più (se va bene). Ecco a voi la (nuova) superstrada Milano-Lecco
Quando sento parlare di Anas, non so come mai (o meglio saprei), tocco ferro. Se inizia non si sa quando finisce. La rabbia viene soprattutto dal pensare che di mezzo ci sono migliaia di pendolari, che tutti i giorni si "sorbiscono" quel tragitto non certo per sport, per l'aria salubre, ma per andare a lavorare. Il pensiero corre anche agli abitanti del quartiere intorno a quest'opera, che da anni seguono i lavori con pacatezza e denunciano ogni disservizio (sito internet: http://www.hqmonza.it/phq_gu/gulomb/lombcnt_03.htm). Senza citare i soldi (ancora una volta tanti) che dovremo sborsare noi cittadini per fare quest'opera. Mi fa rabbia, e concludo, anche quel mezzo sorrisetto del presidente dell'Anas alle telecamere di Corriere TV quando il giornalista gli chiede se c'è qualcuno che pagherà per questo. Ma ti rendi conto ? In Italia qualcuno che paga perchè ha sbagliato ? Ma quando mai ... Ma fa niente se l'Anas è statale (cioè nostra).
Ha ragione il presidente Ciucci a sorridere. Poteva anche risparmiarsi di aggiungere che "proveremo a chiedere di essere risarciti" (?!?). Seee...
Hanno promesso una sistemazione avvenieristica della parte soprastante il tunnel. Una soluzione eco-compatibile. Ma ora chi ci crede ?
mercoledì 8 aprile 2009
Allevi vs Ponti per la conquista della Brianza
A Roma infatti si è svolto il congresso per la fusione tra A.N. e F.I., e Roma è la città natale di Dario Allevi.
Questo ha dato reso bene l'idea di dove sia stata decisa la candidatura di Allevi: tra Roma e Arcore, nella famosa cena del lunedì tra Berlusconi e Bossi, nella quale si sono "spartite" le candidature tra P.D.L. e LEGA in tutta la Lombardia.
Alla Brianza è toccata in sorte la candidatura di un uomo ex A.N. Uno che a 16 anni è rimasto affascinato da un comizio di Almirante a Milano.
Un uomo che rappresenta un partito, A.N., che si è subito schierato senza tentennamenti per l'abolizione di tutte le Province, per bocca del suo portavoce Ignazio La Russa. Abolizione quindi anche della provincia di Monza e Brianza, promessa fatta proprio durante un convegno a Monza poco meno di un mese fa.
Sentendo l'intervento di poco più di 5 minuti al congresso P.D.L. a Roma, Allevi ha promesso per la Brianza "una grande rigenerazione morale, una grande azione etica, una coraggiosa svolta culturale" mentre in platea il folto pubblico sembrava disinteressato alle parole del candidato del Centro Destra (vedere il filmato per credere), tra i richiami al rispetto dei tempi previsti per gli interventi da parte del conduttore.
Questa candidatura nasce quindi sotto i peggiori auspici: tra il fuoco di fila della Lega, che fino all'ultimo (ovvero Bossi) ha fatto fuoco e fiamme per non accettare la canditatura di un uomo sconosciuto ai più (vedi le dichiarazioni dell'on. Grimoldi), a confronto dei numerosi e conosciuti sindaci "verdi padani" della Brianza.
Sarà importante invece capire cosa ha fatto fino ad ora il candidato presidente Allevi per la Brianza. Il suo sito personale a tutt'oggi risulta in costruzione.
Di sicuro lo sfidante, Gigi Ponti, è molto più conosciuto. Dal suo sito personale si apprende che "Pietro Luigi Ponti, detto Gigi, è nato il 26 aprile 1959 a Cesano Maderno, la città alla quale ha dedicato gran parte della sua esperienza politica e dove tutt’ora vive con la famiglia.Il suo attivismo politico nasce all’età di 19 anni, quando decide di iscriversi alla Democrazia Cristiana, ricoprendo fra gli altri il ruolo di segretario cittadino. Nel 1985, con l’elezione in consiglio comunale, ha inizio l’esperienza politico-amministrativa cesanese, che prende una svolta decisiva cinque anni più tardi, nel 1990 quando, a soli trent’anni, viene eletto sindaco per la prima volta.Nel 1995, con l’introduzione dell’elezione diretta del primo cittadino, Gigi Ponti fa il “bis”. E quindi, nel ’99, il “tris”, forte di un consenso ancora più ampio.Con l’elezione da parte dei cittadini, Ponti, tutte e due le volte, si guadagna la fascia tricolore al primo turno, senza ricorrere al ballottaggio. L’ultima volta raggiunge il 58,31% dei voti. Con i suoi tre mandati consecutivi, è stato uno dei Sindaci più “longevi” della Brianza e dintorni".
Poi nel 2004 viene eletto consigliere provinciale divenendo Assessore per "l'attuazione della provincia di Monza e Brianza".
Un curriculum di tutto rispetto. Un candidato ben radicato sul territorio della Provincia, per il quale si è speso come assessore. Notevole inoltre la sua esperienza amministrativa.
A questo punto la domanda è: nonostante queste credenziali saprà imporsi come candidato presidente ?
Nel mio piccolo cercherò di seguire e di comunicare a chi legge questo blog le mosse dei due candidati principali.
Sicuramente, a livello numerico, Gigi Ponti parte svantaggiato: in Brianza la partita la può perdere solo il centro destra. Ma, visto il candidato di P.D.L. + Lega, devo dire che proprio il centro destra ce la sta mettendo tutta.
Per perdere.
mercoledì 4 febbraio 2009
Belli per essere rustici..
La notizia dal sito AFFARI ITALIANI.IT
Lombardia/ L'assessore Massimo Ponzoni condannato dal Tar: deve abbattere due sue ville abusive
Mercoledí 04.02.2009 09:11
L'assessore all'Ambiente della Lombardia costretto ad abbattere le sue case abusive. Può apparire paradossale ma è proprio così: Massimo Ponzoni di Forza Italia è stato condannato dal Tar della Lombardia ad abbattere due villette abusive perché costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno. La prima intestata alla moglie Annamaria Cocozza. La seconda abitata dal cognato Argenio Cocozza e dalla suocera Maria Cacioppo. L'assessore della giunta Formigoni, si legge su la Repubblica, preferisce non commentare. Una vittoria del sindaco di Cesano Maderno, Paolo Vaghi, alla guida di una giunta di centrosinistra "anomala", sostenuta anche da alcuni consiglieri comunali ciellini, che il 28 ottobre 2008 aveva firmato un'ordinanza in cui ingiungeva la demolizione dell'immobile. "La legge deve essere uguale per tutti - commenta ora soddisfatto - Chi ha commesso un abuso edilizio deve essere punito, chiunque esso sia. La legge deve essere uguale per tutti". Poi aggiunge sarcastico: "È come se l'a llora ministro dei trasporti Enrico Ferri, quello dei 110 chilometri all'ora, fosse stato pizzicato sfrecciare a 180 o come quei parlamentari che in aula si dichiarano contro la droga, ma poi si scopre che sniffano la cocaina".
La sentenza del Tar, che ha respinto la richiesta di sospensione della demolizione presentata dai familiari di Ponzoni, lancia anche accuse pesanti. Per esempio che "la domanda dei ricorrenti è stata correttamente rigettata in quanto dolosamente infedeli in ordine alla data di ultimazione dei lavori, come riscontrato dalle fotografie allegate agli atti". Tanto che il tribunale amministrativo ha deciso non solo di condannare la moglie, il cognato e la suocera dell'assessore lombardo all'ambiente in solido al pagamento delle spese processuali, ma di trasmettere gli atti alla procura della Repubblica di Monza.
giovedì 1 gennaio 2009
Il 2009, un anno diverso ?
- Che nel PD si smetta di guardare al proprio OMBELICO (battuta presa in prestito da il consigliere PD Pippo Civati) divendendosi in dalemiani, weltroniani, rutelliani, margheritini, diessini, bettiniani, franceschiniani, lettiani, bindiani e chi più ne ha più ne metta.
- Che si inizi a parlare di temi concreti quali:
- SICUREZZA
- TASSE
- IMMIGRAZIONE
- ITALIA E RELAZIONI INTERNAZIONALI
- SCUOLA PUBBLICA E SCUOLA PRIVATA
- FEDERALISMO (in primis FISCALE)
- PROVINCIA DI MONZA e BRIANZA
- APPARATO STATALE e PRODUTTIVITA'
- EVASIONE FISCALE
- LAVORO NERO
- INFRASTRUTTURE (in primis su FERRO)
- POLITICHE GIOVANILI e PREVENZIONE
- ABUSO DI ALCOOL E DROGHE
- INIZIATIVE CULTURALI
- NUOVI SPAZI DI VERDE PUBBLICO
- POLITICHE PER LA FAMIGLIA
Non sono in ordine di importanza, essendo tutti temi importanti, secondo me. E poi non ci dimentichiamo che il 2009 è l'anno per le elezioni per la PROVINCIA DI MONZA e BRIANZA. Anche se l'ultima indagine della camera di commercio di Monza e Brianza mostrava un sostanziale disinteresse per questo tema da parte degli aderenti, penso sia importante invece investire su questa istituzione, superando i settarismi e le chiusure dei vari comuni per avere una visione più "globale". Un esempio a caso: se un parco è su territori di più comuni è bene che sia un'istituzione che metta li metta tutti insieme nell'interesse di questo parco...e potrei citare altri esempi dove l'unione di comuni può fare la differenza...Certo la provincia deve essere un ente "SNELLO", con compiti precisi e ben circoscritti e senza sperpero del denaro dei contribuenti....abbiamo già troppi esempi negativi a riguardo.
E poi come non pensare alle elezioni comunali a SEREGNO del 2010 ? Ma questa è (quasi) un altra storia....
Ancora auguri a tutti i lettori e alle vostre famiglie per un SERENO e PRODUTTIVO 2009 !!