Tra i candidati alle europee c'è una categoria particolare e numerosa.
Sono coloro che, oltre a candidarsi alle elezioni europee, si candidano anche per i consigli comunali, provinciali, regionali.
Se a livello italiano non c'è nessuna legge violata (semmai una questione di opportunità: come si fa a fare due cose così impegnative contemporaneamente ? Forse il doppio stipendio ? l'immunità ?) in Europa è diverso: la carica di europarlamentare, infatti, prevede una serie di incompatibilità rispetto ad altre cariche, per evitare "cumuli".
La normativa, infatti, prevede che deputati, senatori ed esponenti del governo di uno Stato membro non possano accedere alla carica di europarlamentare.
A questi la legge italiana aggiunge anche i governatori e gli assessori regionali, i consiglieri provinciali, i presidenti di Provincia e i sindaci dei comuni con più di 15.000 abitanti. Però (e siamo in Italia) c'è la scappatoia: chi sarà eletto al parlamento di Strasburgo potrà mantenere ambedue le cariche fino alla scadenza del mandato italiano. A nessuno viene chiesto di dimettersi prima di presentare la candidatura.
E ora veniamo ai numeri ed ai nomi di chi "abusa" delle doppie candidature: la media tra tutti i candidati alle elezioni europee è del 17 %.
In questa classifica prima è la Lega Nord con il 21 % di doppie candidature, seguita dall'U.D.C. al 19 % e dal P.D. e P.D.L. con il 17% ciascuno. Movimento per le Autonomie (M.P.A.) e la Destra di Storace al 16 % , Sinistra e Libertà al 14 %, mentre i più virtuosi sono quelli dell'Italia dei Valori-Di Pietro con il 5 %.
Tra i nomi spiccano quelli del candidato P.D.L. al comune di Villafranca Lunigiana (MS) che è deputato, sindaco del comune di cui sopra, consigliere al comune di Aulla.
Per quanto riguarda i "famosi" abbiamo Vittorio Sgarbi, candidato al parlamento europeo per M.P.A. - Destra nella circoscrizione isole e sindaco di Salemi (TP), Francesco Storace candidato per La Destra e consigliere comunale a Roma, il sindaco di Gela Crocetta (P.D.) e il consigliere comunale della Lega Nord a Milano Matteo Salvini.
Per quanto riguarda la classifica degli INCOMPATIBILI, coloro cioè che dovranno rinunciare ad un incarico in caso di elezione al parlamento europeo, abbiamo in testa il P.D.L. con 17 candidati su 62.
(fonte dell'articolo: DNEWS, 03.06.09, p. 3)
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giovedì 4 giugno 2009
martedì 10 marzo 2009
Eliminata la disoccupazione...in politica.
E per proseguire il post precedente, ecco come si elimina la disoccupazione in politica. Forza italia è solo un esempio, ce ne potrebbero essere tranquillamente altri...ma quand'è che si aboliranno i doppi, tripli, quadrupli incarichi a spese dei contribuenti ? Quando finirà la moda di candidarsi dappertutto (in più regioni, per provincia, comune contemporaneamente ecc. ecc.) come fece Berlusconi al Consiglio Comunale di Milano (dove non si fece mai vedere, alla faccia della serietà e del rispetto preso con i cittadini che l'hanno votato...) ?
Ecco l'articolo di Repubblica.it dell' 8 marzo a firma di Giuseppina Piano:
Comune, tutte le poltrone di Forza Italia
Repubblica — 09 marzo 2009 pagina 7 sezione: MILANO
DOPPIA (o tripla) poltrona, doppio stipendio. I consiglieri comunali di Forza Italia sono dei veri stakanovisti: su 22, in 16 hanno ottenuto dalla politica il secondo lavoro. Non strapuntini a buon mercato ma posti di consiglieri d' amministrazione o presidenti in società, enti e paraenti, consorzi e fondazioni, consulenze in un ministero. Con compensi di qualche decina di migliaia di euro l' anno, e benefit assicurati, dai rimborsi spese all' ufficio. Il carrozzone delle nomine negli enti pubblici è un monumento all' occupazione politica, si sa. E allo spreco. Il Comune «partecipa» a qualcosa come 84 enti. Le ex municipalizzate, come Atm o Sea, hanno dovuto ridurre per legge i propri Cda a cinque membri. Nel frattempo un mare di fondazioni viaggia ancora tranquillamente oltre le dieci persone. È in questo quadro che si colloca la scalata ostinata alle poltrone degli azzurri. Contrattando la disciplina nel voto in Consiglio con collocazioni altrove. Quando non l' hanno ottenute dal sindaco Moratti l' hanno avute per decisione del partito da altre amministrazioni, aggirando l' incompatibilità comunale e l' ovvio overbooking interno. «Nessuno scandalo, funziona così in tutti i partiti. Io ho sempre operato nell' interesse dei cittadini e in modo onesto», replica per tutti il consigliere comunale azzurro Francesco Triscari. Medico, è stato nominato dalla Sea nel cda della Sacbo, la spa che gestisce l' aeroporto di Orio al Serio,e dopo dal Comune nel cda dell' Aler. Tripla poltrona, con quella a Palazzo Marino. «Dalla Sacbo mi dimetto», assicura. Nel frattempo, nella spa di Orio al Serio, resta il collega di partito Aldo Brandirali e l' ex city manager del Comune Giampiero Borghini. Le poltrone degli azzurri arrivate dalla politica vanno dalla presidenza di Metroweb per Guido Manca ai posti in consorzi, fondazioni, enti gestori dei parchi arrivati negli ultimi anni: Paolo Massari lascerà il Cimep (Consorzio per l' edilizia popolare) per traslocare alla Fiera, sempre al Cimep ha avuto un posto Gianfranco Baldassarre, al Parco Nord Carmelo Gambitta, al Parco Sud Giacomo Beretta, al centro studi Pim Alberto Garocchio che è anche nel più nobile cda del Besta, alle Stelline Milko Pennisi, alla Fondazione Pini Armando Vagliati. E ancora, ci sono le poltrone figlie di controllate da altre spa pubbliche con il meccanismo della moltiplicazione di posti: in società della Fiera ecco Giulio Gallerae Alan Rizzi, in società di Mm appena costituite Enzo Giudice, Fabio Altinonante e Carola Colombo.
PER SAPERNE DI PIÙ www.comune.milano.it www.milanoexpo-2015.com -
GIUSEPPINA PIANO
Ecco l'articolo di Repubblica.it dell' 8 marzo a firma di Giuseppina Piano:
Comune, tutte le poltrone di Forza Italia
Repubblica — 09 marzo 2009 pagina 7 sezione: MILANO
DOPPIA (o tripla) poltrona, doppio stipendio. I consiglieri comunali di Forza Italia sono dei veri stakanovisti: su 22, in 16 hanno ottenuto dalla politica il secondo lavoro. Non strapuntini a buon mercato ma posti di consiglieri d' amministrazione o presidenti in società, enti e paraenti, consorzi e fondazioni, consulenze in un ministero. Con compensi di qualche decina di migliaia di euro l' anno, e benefit assicurati, dai rimborsi spese all' ufficio. Il carrozzone delle nomine negli enti pubblici è un monumento all' occupazione politica, si sa. E allo spreco. Il Comune «partecipa» a qualcosa come 84 enti. Le ex municipalizzate, come Atm o Sea, hanno dovuto ridurre per legge i propri Cda a cinque membri. Nel frattempo un mare di fondazioni viaggia ancora tranquillamente oltre le dieci persone. È in questo quadro che si colloca la scalata ostinata alle poltrone degli azzurri. Contrattando la disciplina nel voto in Consiglio con collocazioni altrove. Quando non l' hanno ottenute dal sindaco Moratti l' hanno avute per decisione del partito da altre amministrazioni, aggirando l' incompatibilità comunale e l' ovvio overbooking interno. «Nessuno scandalo, funziona così in tutti i partiti. Io ho sempre operato nell' interesse dei cittadini e in modo onesto», replica per tutti il consigliere comunale azzurro Francesco Triscari. Medico, è stato nominato dalla Sea nel cda della Sacbo, la spa che gestisce l' aeroporto di Orio al Serio,e dopo dal Comune nel cda dell' Aler. Tripla poltrona, con quella a Palazzo Marino. «Dalla Sacbo mi dimetto», assicura. Nel frattempo, nella spa di Orio al Serio, resta il collega di partito Aldo Brandirali e l' ex city manager del Comune Giampiero Borghini. Le poltrone degli azzurri arrivate dalla politica vanno dalla presidenza di Metroweb per Guido Manca ai posti in consorzi, fondazioni, enti gestori dei parchi arrivati negli ultimi anni: Paolo Massari lascerà il Cimep (Consorzio per l' edilizia popolare) per traslocare alla Fiera, sempre al Cimep ha avuto un posto Gianfranco Baldassarre, al Parco Nord Carmelo Gambitta, al Parco Sud Giacomo Beretta, al centro studi Pim Alberto Garocchio che è anche nel più nobile cda del Besta, alle Stelline Milko Pennisi, alla Fondazione Pini Armando Vagliati. E ancora, ci sono le poltrone figlie di controllate da altre spa pubbliche con il meccanismo della moltiplicazione di posti: in società della Fiera ecco Giulio Gallerae Alan Rizzi, in società di Mm appena costituite Enzo Giudice, Fabio Altinonante e Carola Colombo.
PER SAPERNE DI PIÙ www.comune.milano.it www.milanoexpo-2015.com -
GIUSEPPINA PIANO
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